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Visualizzazione dei post da Agosto, 2020

La Terra sta attraversando la scia di una supernova

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Da 33.000 anni la Terra sta attraversando la nube di detriti lasciati dall'esplosione di una supernova: lo indicano le tracce di una rara forma di ferro trovate nelle profodità degli oceano. La scoperta, pubblicata sulla rivista dell'Accademia Americana delle Scienze (Pnas), si deve alla ricerca internazionale coordinata dal fisico nucleare Anton Wallner, dell'Australian National University.Analizzando campioni prelevati dai fondali oceanici che risalgono a 33.000 anni fa, i ricercatori hanno trovato tracce di ferro 60, un isotopo (atomo dello stesso elemento con una diversa massa) del ferro prodotto da stelle massicce che, giunte al termine del loro ciclo evolutivo, sono esplose come supernova.Il ferro 60 è un elemento radioattivo e decade entro 15 milioni di anni, il che significa che qualsiasi atomo di ferro 60 trovato sulla Terra, spiegano gli esperti, deve essersi formato molto prima del nostro pianeta, che ha 4,6 miliardi di anni. Di qui l'ipotesi che debba esser…

Amazzonia a rischio, è vicina al punto di non ritorno

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L'Amazzonia è sempre più in pericolo a causa degli incendi che rischiano di far sparire il polmone verde del Pianeta. In 10 anni si è persa una superficie di foresta amazzonica di 300 mila chilometri quadrati, pari all'Italia, e a luglio 2020, solo nell'Amazzonia brasiliana, gli incendi sono aumentati del 28% rispetto allo stesso periodo del 2019. E quest'anno i roghi potrebbero essere più devastanti di quelli di quelli del 2019. A lanciare l'allarme è il Wwf, nel report "Fuochi, foreste e futuro: Una crisi fuori controllo?" realizzato dall'organizzazione ambientalista insieme al Boston Consulting Group (BCG), chiedendo una conferenza internazionale per proteggere la foresta che rappresenta uno dei sistemi ecologici fondamentali per la vita sul pianeta.Clima sempre più caldo e secco, ai cambiamenti climatici, e la deforestazione, causata principalmente dalla conversione dei terreni per l'agricoltura, sono secondo il rapporto i fattori principali a…

Antartide, 60% piattaforme ghiaccio a rischio fratture

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Ciò potrebbe accelerare scioglimento calotta.Circa il 60% delle piattaforme di ghiaccio dell'Antartide potrebbe fratturarsi a causa del riscaldamento climatico, con il rischio di accelerare lo scioglimento della calotta antartica.Lo indica una ricerca basata sulla combinazione di immagini satellitari e intelligenza artificiale. Il risultato, pubblicato sulla rivista Nature, si deve ai ricercatori guidati da Ching-Yao Lai, dell'americana Columbia University.Le piattaforme di ghiaccio dell'Antartide sono lastre di ghiaccio galleggianti sull'oceano che si estendono dalla calotta, che invece poggia sul suolo, e hanno una funzione di barriera che rallenta il flusso di ghiaccio che dalla calotta scorre verso l'oceano. Quando queste piattaforme collassano, i ghiacci della calotta possono fluire più rapidamente verso l'oceano, come è successo in seguito al collasso nel 2002 di gran parte della piattaforma di ghiaccio Larsen B che si è disintegrata in meno di sei settim…

Manovra cruciale per le tre missioni dirette a Marte

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Per raggiungere il pianeta rosso nel febbraio 2021Manovra cruciale per le tre sonde dirette verso Marte e partite in luglio: Mars 2020 della Nasa, Hope degli Emirati Arabi e la cinese Tianwen 1 hanno aggiustato la rotta, come da programma, in modo da raggiungere il pianeta rosso il prossimo febbraio.La manovra è riuscita perfettamente, ha detto l'agenzia spaziale americana e Mars 2020, lanciata il 30 luglio per portare su Marte il rover Perseverance; è stata la prima delle cinque manovre di correzione della rotta previste nella missione, in modo che il rover possa toccare il suolo marziano il 18 febbraio 2021, posandosi nel cratere Jezero. Il rover dovrà esplorare il cratere, cercando segni di vita passata, mentre raccoglierà campioni di rocce da riportare a Terra con una futura missione.Manovra riuscita anche per la missione cinese Tianwen, che il primo agosto scorso ha acceso il suo motore principale per 20 secondi, secondo l'agenzia di stampa cinese Xinhua. Lanciata il 23 l…

I ghiacci artici destinati a sparire nel 2035

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Previsione basata anche sulla storia climatica della Terra.Lo scioglimento dei ghiacci marini artici corre più rapido delle più catastrofiche previsioni: l'Artico potrebbe essere senza più ghiacci nel 2035. Secondo un nuovo modello, ciò che sta accadendo ora è simile a quanto accaduto nell'ultimo periodo interglaciale. Lo spiegano sulla rivista Nature Climate Change i ricercatori della British Antarctic Survey. Le precedenti proiezioni dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (Ipcc) dell'Onu davano la persistenza dei ghiacci marini in estate su un'area di un milione di chilometri quadrati fino almeno al 2050 o oltre il 2100, ma quest'ultima analisi mostra che anche nel miglior scenario possibile, i ghiacci artici marini non raggiungeranno questo traguardo, e potrebbero sparire prima della metà del secolo. Secondo Louise Sime, coordinatrice dello studio, ci sono molti fattori da considerare: "Possiamo avere una migliore comprensione del futuro guardan…